
“Garden in Movies intende proporre un momento di riflessione sull’attualità attraverso il cinema, immersi in un luogo in cui la bellezza diventa atto politico, sociale e culturale di tutela. Abitare questo contesto d’arte e natura significa entrare in uno spazio di confronto capace di elevare lo sguardo e porci quesiti su ciò che ci accade come territorio, comunità e pianeta. Questa manifestazione cresce come un giardino con pazienza, sviluppando una propria anima radicata nei molti presenti che attraversiamo e prendendo ispirazione dai giardini, propone l’esercizio della convivenza come risposta che nutre le relazioni e disarma i conflitti.” Commenta Ornella Sgroi, direttrice artistica della manifestazione.
Ore 18:00 | Conversazione in giardino
Nella cornice della Terrazza del Palmento (Nota: il Palmento è stato location de “Il padrino – Parte II” e conserva ancora parte della scenografia originale di Coppola)
- Titolo: “La mafia al cinema. Tra mitizzazione, memoria e antisterotipi”
- Ospiti: Valentino Picone (attore, sceneggiatore e regista – tra i tanti film in coppia con Salvo Ficarra – de La Matassa e L’ora legale) e Roberto Di Bella (presidente del Tribunale per i minorenni di Catania e autore della legge nazionale “Liberi di scegliere”, che ha ispirato opere per il cinema e la TV)
Ore 19:00 | Nuovo Cinema Italiano. (Incontro-intervista)
- Ospite: Alessandro Sperduti (attore e compositore)
Note sull’ospite: Volto noto di cinema e fiction con un esordio giovanissimo (I liceali). Ha lavorato con registi come Ermanno Olmi, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Ivan Cotroneo e Pupi Avati (per il quale ha composto un tema della colonna sonora di L’orto americano ed è attualmente impegnato sul suo nuovo set). Tra i suoi lavori recenti figura la serie internazionale Il Gattopardo (con Benedetta Porcaroli). Nel 2026 è stato impegnato sul set dell’ultimo film di Mel Gibson.
Ore 21:00 | Proiezioni
- Cortometraggio: Giardino d’inverno di Monica Felloni, Italia, 2023. Saranno presenti la regista e le due protagoniste Angela Longo e Gaia Santuccio
A parlare sono le immagini che si fondono con la musica. Sono i movimenti dei due personaggi che trasportano lo spettatore in un dialogo silenzioso, ma molto significativo. Sullo sfondo di una scenografia, tra natura e spazio architettonico, protagonista a sua volta. Durata: 12 min.
- Lungometraggio: Il mio giardino persiano di Maryam Moghaddam, Behtash Sanaeeha, Iran, Francia, Svezia, Germania (2024), Durata: 97 minuti.
L’inaspettato, dolce e beffardo incontro tra una donna e un uomo entrambi soli, sullo sfondo di un Iran decadente, si trasforma in qualcosa di indimenticabile.
*Per gli adulti la partecipazione è regolata dalle normali condizioni di accesso al Radicepura Garden Festival, con una tariffa speciale per la giornata pari a € 8,00



